Citazioni

"Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo." - Voltaire

"[...] Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi! [...]" - Martin Luther King

"Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici" - Martin Luther King

"Non vorrei mai far parte di un club che accetti tra i suoi membri uno come me" - Groucho Marx.

"Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l'incompetenza" - Napoleone.

"Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare" - A.C.Doyle, "Il mastino dei Maskerville"

"Qualunque cosa deve essere resa la più semplice possibile, ma non di più" - Albert Einstein

"È proprio vero alcuni uccelli non sono fatti per stare in gabbia, sono nati liberi e quando volano liberi ti si riempie il cuore di gioia." - Le ali della libertà

venerdì 25 aprile 2008

25 Aprile


Giusto perchè in alcune parti di Italia sembra che si voglia vietare questa ricorrenza (oh...anche ad Alghero!!), mi sembra giusto ricordare un pò:

« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!»



Nel giorno della liberazione

Forse qualche anziano ancora ricorda
la violenza di un'esplosione
che rubò il futuro a tre giovani vite
nel giorno della Liberazione
Le truppe tedesche sui colli sabini
battevano la ritirata
ma la voglia ne cuore era di seminare
ancora sangue,sangue lungo la strada
E con la freddezza che ha solo un boia
minarono la via principale
che congiungeva i due paesi
per trasformarla in una trappola mortale
Ma la cosa venne saputa
da tre figli della Sabina
che armati soltanto di altruismo e coraggio
raggiunsero quella strada in collina
e grazie alla loro fatica
fu quasi del tutto liberti
quel tragitto dagli ordigni nascosti
ma il destino vigliacco attendeva in agguato
Infatti,una mina più elaborata
preparata da sapienti mani assassine
giocò loro lo scherzo più brutto
scrivendo sulla loro esistenza la parola fine
Proprio in quel punto si trova una pietra
che ricorda il loro gesto e la loro memoria
che ricorda chi è morto a vent'anni
chi è morto donando il suo nome alla storia
Se un giorno passate su quella collina
che un tempo accolse tre croci
porgete un orecchio al soffio del vento
e forse udirete le loro voci
che vogliono soltanto dire
a chiunque le ascolterà
di non dimenticare mai nessun uomo
che ha perso la vita per la libertà...

martedì 22 aprile 2008

lunedì 21 aprile 2008


Quando il proiettile tornerà a casa sua,
quando la lacrima sarà solo pioggia,
quando torneremo a tremare contenti
pensando ai cuori sommersi,
allora darò un bacio a quest’acqua
che tace, ma conosce ogni cosa.

DVdS

mercoledì 16 aprile 2008

Lo spirito di gruppo

Quando gli uomini si riuniscono per affrontare al meglio una situazione di sopravvivenza, producono una fortissima energia, cosi nasce lo "Spirito di gruppo": un accorpamento di persone accomunate dallo stesso disagio o dal desiderio di stare bene e di aiutare altri a raggiungere il proprio benessere.

Lo "spirito di gruppo" può scaturire volontariamente o casualmente, comunque è un'esperienza necessaria alla propria crescita. In sé racchiude molte conoscenze di vita e si manifesta quando i partecipanti si sentono in sintonia e alla pari, al sicuro da ogni giudizio. E' importante credere che l'unione fa la forza e che sia più della somma di singoli membri. E' l'energia creata da noi per arrivare la dove il singolo non può arrivare, è la giusta tensione che ci manca affinché il cuore suoni la sua melodia, sarà un caldo rifugio per chi lotta contro la solitudine e l'abbandono.

martedì 1 aprile 2008

Il favoloso mondo di Amelie

Stanotte, leggendo un blog, mi è venuto in mente che dovevo scrivere un post sul film "Il favoloso mondo di Amelie"

Personalmente l'ho visto solo un paio di volte (anni e anni fa), anche se ne meriterebbe infinite; me lo tengo buono per quando potrò condividerlo la persona giusta...
però "...continua a rapirmi la protagonista dagli occhi limpidi e furbi, con la sua voglia di amare e di sognare seppur velata dalla paura di soffrire e di sentirsi incompresa e rifiutata."

La storia: Amélie, ragazza innocente che vive a Montmartre, lavora come cameriera. Il padre, medico apprensivo, la teneva reclusa in casa. Mancandole il contatto con gli altri bambini, si era costruita un universo tutto suo: immaginava di fabbricarsi i vinili come le crepes, mangia le fragole come estensioni delle proprie dita, ritualmente lascia libero un pesciolino rosso con attitudini suicide...Divenuta adulta scopre di avere un talento naturale nell'aiutare la gente a raggiungere la felicità.
Si applica quindi con perizia per aiutare le esistenze delle persone che conosce, dando una mano al destino. Quando incontra Nino, un collezionista di piccole cose effimere, sente che la felicità sta bussando alla sua porta. Scopre così che, a volte, Ë più difficile aiutare se stessi che gli altri.

Il filo diretto dell'opera, come la freccia azzurra tratteggiata sull'asfalto dalla protagonista, conduce verso un'unica direzione: la Bellezza. Ma non è quella sfacciatamente fisica, misera e corruttibile; è un bacio accennato sul collo, è quella ragazza che avvicina il bicchiere alle labbra, nella splendida tela "Colazione dei canottieri a Bougival" di August Renoir, riprodotta simbolicamente all'infinito. Semplicemente questo: l'allegoria delle piccole cose.



Chi avesse intenzione di (ri)vedere questo film è pregato di farmelo sapere....voglio assolutamente esserci anche io :)


Nota: splendida colonna sonora di Yann Tiersen.