Citazioni

"Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo." - Voltaire

"[...] Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi! [...]" - Martin Luther King

"Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici" - Martin Luther King

"Non vorrei mai far parte di un club che accetti tra i suoi membri uno come me" - Groucho Marx.

"Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l'incompetenza" - Napoleone.

"Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare" - A.C.Doyle, "Il mastino dei Maskerville"

"Qualunque cosa deve essere resa la più semplice possibile, ma non di più" - Albert Einstein

"È proprio vero alcuni uccelli non sono fatti per stare in gabbia, sono nati liberi e quando volano liberi ti si riempie il cuore di gioia." - Le ali della libertà

domenica 3 maggio 2009

Before Sunrise

Eravamo seduti uno di fronte all'altro.
Lei felpa verde scuro con un disegno non ben definito sopra, pantaloni jeans e scarpe da tennis.
Aveva capelli con acconciatura di qualche giorno prima, giustamente non perfetta dato l'orario e la situazione. I capelli erano di color nero, molto lucenti. Una ciocca le copriva parte del viso, che tornava sempre al suo posto dopo che lei tentava di spostarla. Anche gli occhi erano di color scuro, castano mi pare, e anche essi riflettevano ogni minimo bagliore di luce. Il colore della pelle era chiaro. Ogni tanto si passava l'unghia dell'indice della mano destra in faccia come se ci fosse qualcosa da togliere. Il punto in cui passava il dito...diventava per un attimo di color rosso, che faceva contrasto con la pelle chiara, ma poi tornava il colore naturale. Io la fissavo spesso e volentieri, lei ogni tanto ricambiava con un sorriso. Cercavo di cercarle sempre gli occhi, ma dato che cercarli sempre direttamente poteva sembrare eccessivo, cercavo il suo sguardo riflesso del vetro. Non posso avere la certezza che lei facesse altrettanto dal suo punto di vista, ma a me piace pensare così.
Ad un certo punto, ci mettiamo a dormire quasi all'unisono, o meglio a portarci in uno stato di dormiveglia per cercare di recuperare un minimo di energie non riuscite a recuperare completamente la notte prima.
Io però non riesco a prendere sonno..neanche al livello di dormiveglia e mi metto a guardarla mentre lei ha gli occhi chiusi. Penso di essermi avvicinato un poco alla visione che Dante ha avuto davanti a Beatrice. Nel sonno muoveva le labbra piano piano, come se nel suo sogno stesse dicendo qualcosa. Io mi limitavo a guardarla e a cercare di notare altri particolari in lei. Noto che ha degli orecchini, quelli piccolini piccolini. Dei puntini che sono pronti a riflettere appena ci arriva un luce diretta sopra. Ogni volta che lei apriva gli occhi, per sapere cosa succedesse attorno a lei, io le sorridevo, un sorriso appena accennato. Ma ancora, nessuna parola da parte di nessuno dei due.

Io nel frattempo cerco di capire quale sia la sua origine. Cerco quindi di vedere alcuni lineamenti. Più la guardo e più noto una somiglianza con mia cugina, a parte il colore di capelli e occhi. Quindi, giusto per la questione del lineamento, penso che lei venga da Torino, trascurando la soluzione più semplice. Ma per quanto mi riguarda potrebbe essere campana, potrebbe essere siciliana, toscana o quant'altro. Non ha mai detto una parola, quindi non ho elementi per poter potermi sbilanciare sulla regione di provenienza.
Vedo che ogni tanto guarda il cellulare, come se stesse aspettando una chiamata.
Tra me e me iniziano le domande: sta aspettando una chiamata del ragazzo? o magari solo delle amiche?
Mi dico che farmi domande del genere, tanto...non potevo avere risposta.
Ad un certo punto, inizia a muovere le labbra...sembra stia canticchiando. Riesco ad intuire dal labiale cosa canticchia, nonostante non arrivi un sibilo di voce. Sta canticchiando "Bella ciao". Alzo per un istante le sopracciglia, sorpreso.
Mentre canticchia arriva una chiamata, lei risponde. Cerco di ascoltare, non tanto per sapere cosa ha da dire, ma per cercare di scoprire la terra di provenienza. Ma nulla, parla senza alcun accento. La chiamata non dura tanto, al massimo un minuto. Non riesco ad ottenere alcuna informazione nuova su di lei.

Mi dico che forse era venuto il momento di farmi avanti, almeno per chiederle il nome e da dove venisse, giusto per togliermi almeno questi dubbi. Ma nel tempo che io impiego a prendere il "coraggio" lei tira fuori dalla borsa l'iPod e inizia ad ascoltare musica. Grrr, ora non mi sembra più il caso di romperle le scatole, con domande, mentre lei è lì che vuole ascoltare musica.

Mi trovo in una di quelle situazioni che uno aspetta magari tutta la vita; è uno dei modi più casuali, e a mio modo di vedere, romantici, per incontrare una ragazza: incontrarsi l'uno di fronte all'altro per puro caso, perchè si deve fare un viaggio assieme. Non a caso ricalca la storia di uno dei pochi film romantici che riesco a sopportare: "Before Sunrise". Ma nulla...non riesco a dire nessuna parola. Rimango per i fatti miei, faccio finta di dormire o di pensare a chissà quale teoria filosofica che doveva quindi tenermi occupato e non potevo fare neanche la domandina più stupida e banale (cosa che magari lei si aspettava anche).


Il viaggio ora è finito. Riesco almeno a rivolgerle almeno un saluto. Lei ricambia.
Non la rivedrò mai più.

sabato 2 maggio 2009

Questione di nome

Volevo giusto scrivere 2 righe sui nomi fantasiosi che ogni metà anno vengono creati per dare un nome alla propria squadra di calcio del CUS di Pisa. Dato che non c'è assolutamente alcun limite...la fantasia ha tirato fuori nomi del tipo:

Arraphao
Un tiro...un gol
TVB ma TCV (a voi l'immaginazione per capire cosa significi TCV)
AC Picchia
Paperino fornaretto
Ho sbagliato torneo
Affanclub
Zero titoli
Vaffanporcu
Pilomani
Atletico...macché
C.S. Boronbocca (ve l'ho detto che non c'erano limiti :P)
Tette biscottate (uno dei migliori a mio parere..ahah)

Infine c'è quello della mia squadra: "Teoria dei campi"...la squadra era inizialmente solo di fisici...